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PATAGONIA TREK A NOVEMBRE
30/10/2015
Americhe
Argentina

Voglio andare fino alla fine del Mondo! Nella Tierra del Fuego, la terra dai venti gelidi, voglio andare in Patagonia. Circondata solo da ghiacciai, grandi paludi e steppe, la terra dove tutto sembra rimasto a più di 10mila anni fa. Qui si trova Ushuaia la città geograficamente più a sud del mondo, montagne come il Fitz Roy, Cerro Torre e le Torri del Paine, nomi che pronunciati ad un’amante della montagna fanno venire gli occhi lucidi. 
Questa è la mia nuova avventura! Da vivere rigorosamente zaino in spalla con tenda, fornello e viveri in completa autonomia, bevendo l’acqua dei ruscelli, cercando di assaporare appieno le emozioni che un posto così magico può regalare. Il clima non sarà certo un alleato, in Patagonia viene considerato eccezionale quando è sereno, normale quando tira vento e piove. Venti che costantemente soffiano dal pacifico all’atlantico, da ovest verso est, con punte, a volte, di oltre 100km/h. Molti esploratori e scrittori sono stati folgorati dal fascino selvaggio di questa terra. Lo scrittore Bruce Chatwin, durante un’intervista ad un architetto, notò una mappa della Patagonia e restò così folgorato che decise subito di partire per l’Argentina. Appena arrivato rimase talmente colpito che scrisse un telegramma al giornale dove lavorava “Sono in Patagonia” e si licenziò". Trascorsi sei mesi scrisse un libro dal titolo “In Patagonia”, definito “Miglior libro dell'anno" dal New York Times Book Review.


La mia avventura partirà proprio dalla città di Ushuaia, regina della Tierra del Fuego, la Fin del Mundo e dopo aver visitato il parco nazionale ed in barca il mitico canale Beagle ed il ghiacciaio Marcial, con un lungo trasferimento in autobus sarò a Puerto Natales in Cile. In un ambiente incontaminato 5 giorni di trekking attraverso il grandioso Ghiacciaio Grey, il lago Pehoe, i Cuernos, la valle dei Francesi e le meravigliosi Torri del Paine. Terminato il trekking e rientrato in Argentina andrò ad El Calafate, punto di partenza per visitare il Lago Argentino con i suoi spettacolari ghiacciai Spegazzini, Upsala ed il magico Perito Moreno, la star di tutti i ghiacciai della Patagonia: 250 chilometri quadrati di iceberg in perenne movimento, che quando raggiunge la costa opposta del Lago Argentino forma uno spettacolare ponte di ghiaccio che si spezza e si riforma pochissime volte l'anno. Restare fermi, immobili nell’osservare fiumi di ghiaccio che si riversano nel lago con pezzi che si staccano formando iceberg, la vegetazione esaltata dall’aria pura crea colori intensi, un’atmosfera nella quale è impossibile restare indifferenti.


El Chalten sarà la base di partenza del secondo trekking al parco Los Glaciares. In quattro giorni visiterò il campo base del Cerro Torre, lo splendido Fitz Roy e l’incontaminata vallata del Rio Elettrico. Il viaggio assumerà connotazioni più soft quando in volo per Trelew, arriverò alla penisola Valdez. Qui a novembre la natura regala lo spettacolo delle balene da Punta Combo, ma anche foche, leoni ed elefanti marini, orche e balene, armadilli e nandù. Da Punta Norte a Punta Delgada, i pinguini, i leoni ed elefanti marini prendono il sole sulla battigia senza mai perdere di vista la risacca ove spuntano e luccicano le pinne delle orche in perenne agguato.

Degna conclusione del viaggio sarà Buenos Aires metropoli cosmopolita di 15 milioni di abitanti, patria del ballo più appassionante, il tango.
Una grande avventura che di certo resterà indelebile nel cuore e nella mente. La Patagonia e la Terra del Fuoco sono mete di arrivo. Qui si concludono esperienze di viaggio e destini degli uomini. Qui si avverte il senso compiuto della fine, del termine delle cose terrene…

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