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MYANMAR viaggio in BIRMANIA
08/02/2015
Asia
MYANMAR

Una nuova avventura! e questa volta protagonista è il Myanmar (Birmania) un paese da poco affacciato al turismo internazionale, dove potrò vivere in maniera genuina il contatto con la popolazione. Il Myanmar è infatti in via di transizione verso la modernità, ma conserva ancora aspetti molto tradizionali che, ci si augura, non vadano presto tutti perduti.
La capitale è stata spostata nel 2006 da Yangon a Naypyidaw. La popolazione Birmana risulta essere tutt’ora divisa in stati e gruppi etnici che l’elite al potere ha interesse a mantenere disgregati per tenere consolidata la propria egemonia. La maggior parte della gente non parla inglese e si limita a rispondere “yes” a qualsiasi domanda. La comunicazione però è possibile in ogni caso, perché c’è gran curiosità ed empatia da parte dei Birmani verso gli stranieri, con cui cercano il contatto e lo scambio continuamente.
Molte zone del paese, tra l’altro di grande interesse antropologico, culturale, storico e naturalistico, sono tutt’ora inaccessibili agli occhi occidentali, altre ancora vengono chiuse temporaneamente dalla giunta militare a seconda degli eventi e accadimenti che succedono nelle varie zone e di cui si hanno solo sporadiche notizie.


La mia avventura comincerà a Yangon dove visiterò le principali attrattive come la Swedagon Pagoda, uno stupa alto 98mt ricoperto da 14 tonnellate di oro zecchino e pietre preziose, con attorno 64 tra templi, cappelle e padiglioni. Con bus notturno mi recherò a Mandalay, ultima capitale imperiale e maggiore centro spirituale del paese. Qui si percepisce un’atmosfera d'altri tempi, accentuata dalla grande concentrazione di monaci buddisti. Andrò alla ricerca della Kuthodaw pagoda considerata il "libro" più colossale del mondo, formato com’è da 729 tripitaka, piccole pagode, contenenti ciascuna una stele di pietra incisa in lingua Pali con il canone buddista (interamente riportato).

Ho deciso poi di proseguire il viaggio verso Bagan con una slow boat (tipiche imbarcazioni fluviali dell'Indocina) che di turistico non hanno un bel niente. In questo periodo dell'anno il livello del fiume è molto basso e questo determinerà una lunga e lenta navigazione con un’alta probabilità di arenarsi e passare la notte in barca. Sulla slow boat sale e scende solo gente del posto che trasporta cose da vendere al paese successivo, un autentico spaccato di vita. Mi mescolerò a loro usando un linguaggio universale, quello degli occhi che, come sempre, mi aprirà le porte verso un nuovo e più intenso viaggio, quello nell'anima delle persone.Eccomi a Bagan il sito più bello ed importante, 40 kmq di campagna costellata da più di 5000 pagode delle più variegate fogge e stili, un posto tra i più magici al mondo. Sarà imperdibile svegliarsi all'alba e godere dello spettacolo delle mongolfiere che dal tempio di Buledi si alzano verso il cielo, ma soprattutto non vedo l'ora di prendere una bici a nolo e perdermi tra le 1000 pagode, magari incontrando un monaco e facendomi raccontare la sua vita.

Dulcis in fundo la Golden Rock che si trova nello Stato Mon, sulla cima del monte Kyaiktiyo. Si tratta di un piccolo stupa alto poco più di 7 metri costruito sulla sommità di un masso di granito ricoperto da numerosi strati di foglie d'oro attaccate dai devoti. Secondo la leggenda la roccia si mantiene in equilibrio grazie ad una ciocca dei capelli di Buddha e si narra che chiunque la visiti si converta al buddismo.

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